>Malafollia – reading con Francesco Montanari | intervengono Antonella Bolelli Ferrera, Roberto Alajmo, Nicola Gratteri

Malafollia – reading con Francesco Montanari | intervengono Antonella Bolelli Ferrera, Roberto Alajmo, Nicola Gratteri

Malafollia – reading con Francesco Montanari | intervengono Antonella Bolelli Ferrera, Roberto Alajmo, Nicola Gratteri

Piazza San Giovanni

Sabato 15 giugno 2019

23:00

L’attore Francesco Montanari darà voce alla follia narrata nei racconti di detenuti raccolti nel libro Malafollia.
Dialogheranno di pazzia, di carcere e malavita, il giudice Nicola Gratteri e due giornalisti e scrittori Antonella Bolelli Ferrera (curatrice del libro) e Roberto Alajmo.

I racconti di Malafollia sono scritti dagli autori che si sono distinti nel corso del Premio Goliarda Sapienza – Racconti dal carcere. Il leitmotiv è la follia, qualcosa che tutti loro hanno visto, vissuto, toccato. Storie di grande impatto emotivo che trascinano nei negli angoli più misteriosi della mente umana.
“Stai entrando nel gioco”, disse il padre a Leonardo, quando gli confidò che anche il suo mondo non era come quello degli altri. E Leonardo, dal gioco della follia, non uscì più.
Edmond, invece, ricorda che quando era piccolo faceva piccoli tagli sotto un occhio e aspettava che colasse il sangue per gridare qualcosa al mondo, ma il mondo non gli rispose mai.
Michele sta fuori dal carcere, così crede, ma le “voci” lo perseguitano e lui non sa più chi sia né come si chiami. E dove si trovi.
Il regime di Elevato Indice di Vigilanza è quello che catapultò Bastiano dalla Sardegna, alla sezione d’isolamento dell’ “infame carcere abruzzese”. Se fosse rimasto un anno senza parlare con nessuno avrebbe perso l’uso della parola, così escogitò un sistema: cominciò a parlare da solo…”e mentre parlavo, mani solerti compilavano l’ennesimo rapporto disciplinare…” Meglio che impazzire.
Sesto Lario aveva imparato a urlare dentro di sé la rabbia: “Un fallito, un fallito, un fallito!” gridava contro quel destino che non gli permetteva di essere l’artefice della sua vita. Ma poteva esserlo della sua morte.

Antonella Bolelli Ferrera

Antonella Bolelli Ferrera

Bolognese, vive a Roma da molti anni. Giornalista, scrittrice, conduttrice, autrice radiofonica e televisiva. Per Radio Rai ha realizzato programmi culturali, radio drammi e sceneggiati. È ideatrice e curatrice del Premio Goliarda Sapienza. Ha dato vita ai “Corti del Premio Goliarda Sapienza” in collaborazione con Rai Fiction (Mala Vita, Fuori, La legge del numero uno, trasmessi da Rai 3), la web-serie La scuola della notte con i giovani dell’Istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano (Rai 4). È autrice del documentario Vado Fuori girato negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Rai Storia). Ha pubblicato Borderlife con il criminologo Francesco Bruno e Il fiore e la spada (Baldini Castoldi e Dalai), Inquiete (Rai Eri), Segreti d’Oriente (Sellerio). È curatrice della collana Racconti dal carcere. Ha fondato, insieme al maestro Elio Pecora, inVerso Onlus Associazione per la diffusione della letteratura e della scrittura per le categorie socialmente svantaggiate.
Roberto Alajmo

Roberto Alajmo

giornalista e scrittore, ha diretto dal 2013 al 2019 il Teatro Biondo di Palermo. Dal 1988 lavora come giornalista alla sede siciliana della Rai. Ha svolto il ruolo di critico teatrale al Giornale di Sicilia. Suoi articoli sono apparsi, fra l’altro, su Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il Giornale, l’Unità, il Riformista, Diario della Settimana, Panorama, Max, Capital, Nuovi Argomenti, Il Caffè Illustrato, Lo Straniero. Tra i suoi libri: Notizia del disastro (2001), Cuore di madre (2003), È stato il figlio (2005), da cui è stato tratto nel 2012 l’omonimo film diretto da Daniele Ciprì, Palermo è una cipolla (2005), L’arte di annacarsi(2010). Con Sellerio ha pubblicato Carne mia (2016), L’estate del ’78 (2018) e Repertorio dei pazzi della città di Palermo (2018). I suoi libri sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, svedese e olandese.
Francesco Montanari

Francesco Montanari

Diplomato presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, è diventato famoso per la sua partecipazione, nel ruolo del "Libanese", in Romanzo criminale - La serie, serie tv ispirata alla vera storia della banda della Magliana. Nel 2009 è nel film Oggi sposi, regia di Luca Lucini. Protagonista, assieme a Vanessa Hessler, del film: Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata di Carlo Vanzina. Nel 2012 interpreta la parte di un senza tetto nel videoclip di Luciano Ligabue M'abituerò. Nel 2013 compare in Squadra antimafia interpretando Achille Ferro, spietato mafioso catanese. Valerio Binasco lo sceglie per interpretare Romeo in Romeo e Giulietta prendendo il testimone di Riccardo Scamarcio. Sempre nel 2013 interpreta una drag queen nel film Come non detto per la regia di Ivan Silvestrini. Nel 2014 è in scena con Parole incatenate insieme a Claudia Pandolfi per la regia di Luciano Melchionna. Nel 2015 è stato ospite alla festa de Il Fatto Quotidiano per interpretare Massimo Carminati nelle intercettazioni di Mafia Capitale. Nel 2016 conduce assieme ad Alessandro Bardani una trasmissione radiofonica di nome Happy Hour su Radio 2. Nel 2018 è il protagonista della fiction Il cacciatore, trasmessa su Rai 2 e tratta dal romanzo autobiografico Cacciatore di mafiosi del magistrato Alfonso Sabella, nel ruolo del PM Saverio Barone (personaggio ispirato a Sabella), membro del pool antimafia di Palermo, impegnato nella ricerca di latitanti mafiosi nella Sicilia degli anni a cavallo tra il 1993 ed il 1996, la cui interpretazione vale all'attore il premio come miglior interprete maschile all'edizione 2018 del Cannes International Series Festival.
Nicola Gratteri

Nicola Gratteri

Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro dal 2016, è uno dei più conosciuti magistrati della Dda, oltre che autore di numerosi saggi sulla criminalità organizzata. Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria e nel 2013 diviene componente della task force per l’elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. Impegnato in prima linea contro la 'Ndrangheta, la criminalità organizzata calabrese, vive sotto scorta dall'aprile del 1989. Il 21 giugno 2005, il Ros dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri. Probabilmente è colui che conosce meglio le distorsioni del sistema penale/investigativo/penitenziario che permettono alle tre grandi mafie italiane di prosperare.