A Ragusa tra libri e Barocco

Da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2015 Ragusa accoglie scrittori, lettori, turisti e appassionati per la sesta edizione di “A Tutto Volume”, la festa dei libri. La manifestazione, concepita dalla Fondazione degli Archi e patrocinata dal Comune di Ragusa, è sostenuta da importanti partner privati e si realizza anche grazie a una forte e originale spinta popolare: il “Comitato per A Tutto Volume”, costituito da un gruppo di cittadini impegnati ormai da tre edizioni a convogliare risorse umane ed economiche per il successo del festival.

Per tre giorni nelle strade, nelle piazze, nei palazzi storici e in luoghi normalmente non destinati a iniziative culturali si tengono incontri, conversazioni e reading che hanno come protagonisti autori di spicco del panorama editoriale italiano. Dalla narrativa all’economia, dalla filosofia alla cucina, “A Tutto Volume” propone ricchezza e varietà di spunti e di argomenti per approfondire i temi più caldi dell’attualità.Una rassegna letteraria dall’identità forte e uno scopo ben preciso: far vivere ai visitatori un weekend all’insegna della cultura, della bellezza architettonica e del buon cibo.
In un clima rilassato e conviviale gli scrittori incontrano il pubblico di lettori e gli appassionati, non solo in occasione degli appuntamenti in programma, ma anche la mattina a colazione o passeggiando per le vie della città.Gli eventi si svolgeranno in diversi punti del centro storico di Ragusa Superiore – la città nuova ricostruita dopo il terremoto – intorno all’imponente Cattedrale di San Giovanni Battista e di Ibla – il quartiere antico dall’anima barocca – tra Piazza Duomo e l’Auditorium San Vincenzo Ferreri passando per il Circolo di Conversazione e il Teatro Donnafugata. Oltre a visitare la città, “A Tutto Volume” è l’occasione per scoprire i prodotti tipici e la cucina locale, rinomata a livello nazionale grazie alla presenza in città di ben tre chef stellati.Nel programma del festival è inserita anche la sezione Extra Volume che dà spazio, in modo spontaneo, al fermento culturale del territorio.

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